Trent’anni di Microsoft: da start-up a colosso dell’informatica

Nel 1975, due giovani appassionati di computer, Bill Gates e Paul Allen, intuiscono che il personal computer è lo strumento del futuro. Danno così vita a una nuova società e la chiamano Microsoft, con un sogno che allora sembrava irraggiungibile:

Un computer su ogni scrivania e in ogni casa

Fablab e Microsoft

Qualcuno storcerà il naso leggendo sul sito di un fablab, promotore dell’open-source, un articolo legato ad una delle più importanti aziende di informatica del mondo, i cui prodotti sono principalmente closed source (ovvero software la cui licenza consente al beneficiario il suo utilizzo sotto particolari condizioni ed impedisce azioni come la modifica). Ma promuovere non vuole dire rinnegare la presenza di questa tipologia di prodotti che ha avvicinato anche molti di noi al mondo dell’informatica: quello che più ci interessa trattare in questo articolo è la storia di questa azienda, che ha avuto come motto una parola chiave anche nelle realtà del fablab, ovvero PASSIONE.

Il famoso e storico motto di Microsoft dice:

Come è nata Microsoft

Come accennato nell’introduzione, Bill Gates e Paul Allen furono nel 1970 i giovani fondatori di Microsoft, una delle nuove realtà che esploravano il campo dei personal computer.

Nel 1980 due eventi contribuiscono a far crescere la giovane società:

  • Gates e Allen assumono Steve Ballmer, compagno di studi di Gates ad Harvard;
  • IBM, nota azienda statunitense nel settore informatico che produce e commercializza sia hardware che software dal 1911, contatta Microsoft per un progetto il cui nome in codice è “Chess”.

Microsoft non si lascia sfuggire l’occasione e concentra tutto il suo lavoro su un nuovo sistema operativo, ovvero il software che gestisce il collegamento hardware del computer e funziona da intermediario tra hardware e software. Nasce così MS-DOS, un linguaggio completamente nuovo che segnerà la rivoluzione del personal computer. Dal 1981, IBM mette sul mercato i primi pc con la possibilità di installare 4 sistemi operativi, uno tra questi appunto MS-DOS.

La ricerca di un’interfaccia immediata: spuntano sul desktop le finestre.

MS-DOS, pur essendo efficiente, non risulta immediato nel suo utilizzo e risulta a molti difficile da capire e ricordare nelle diverse istruzioni. Si deve quindi sviluppare un’interfaccia migliore tra macchina ed utente. Microsoft lavora così alla prima versione di un nuovo sistema operativo, sempre basato sui passi di MS-DOS, ma accessibile. Il 20 novembre 1985 vede la luce un nuovo sistema operativo chiamato Windows 1.0: non più codice da scrivere a mano, ma finestre a monitor accessibili tramite un mouse.

Questa prima versione verrà poi sviluppata e migliorata per dare una miglior interfaccia tra macchina e user, seguendo anche la rapida evoluzione tecnologica dettata da nuovi processori sempre più potenti e nuove periferiche.

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Windows 10

Dopo 30 anni di sviluppo, la ricerca di microsoft continua, per realizzare un’interfaccia più vicina all’utente, non più limitata al personal computer, ma puntando a molti altri device come smartphone (con i nuovi NOKIA), tablet (con Surface), tv (tramite la console XBOX e nuovi accordi per sistemi operativi integrati nei televisori) e molto altro.

Ovviamente questo sviluppo più vicino alle esigenze dell’utente richiede anche una certa apertura. Per questo microsoft, negli ultimi anni, ha promosso campagne di testing gratuito dei nuovi sistemi operativi e nuovi applicativi, precedentemente limitati a gruppi di sviluppatori selezionati tramite MSDN. Da quanto maturato con windows xp, vista, 7 ed 8, e dalle considerazioni raccolte, si sviluppa windows 10.

Vi chiederete che fine ha fatto windows 9. Non ci sono risposte chiare da parte di Microsoft sulla misteriosa scomparsa, ma l’ipotesi più accreditata è quella di evitare un richiamo errato dai programmi alle versioni 95 e 98 il quale potrebbe causare delle forme di bug ai prodotti.

 Test in FAB

I nostri maker hanno testato windows 10, anche durante la fase di beta aperta. La grafica ritorna ad essere più funzionale: diciamo che l’interfaccia “Metro” adatta per un device tablet, non ha colpito l’utente desktop. Già con windows 8.1 la società di Redmond aveva attutito le critiche ripristinando il pulsante del menù start, ora ritorna la barra che ha segnato, con variazioni grafiche, una caratteristica del sistema operativo windows, affiancata da un’interfaccia stile cellulare. A livello di interfaccia hardware, windows 10 gira in modo ottimale su molti pc, in particolare quelli di cui si dispongono dei driver di ogni componente; lascia a desiderare su alcune piattaforme su cui l’utente si appoggiava a driver generici. Le prestazioni sono migliori, i carichi di lavoro tra CPU e GPU sono ben ripartiti. Però prima di lodare questo sistema operativo, consigliamo un po’ di rodaggio: effettuate l’aggiornamento su un pc “muletto”, scaricate e masterizzate la vostra iso, e vedete se i vostri programmi supportano l’aggiornamento. Attualmente il laboratorio prosegue con il buon windows 7 sp2, affiancato da distro linux come Ubuntu e Lubuntu (anch’esse non nell’ultima versione per avere più certezza della stabilità).

Se volete darci una vostra opinione, volete dei consigli o una piccola assistenza ad effettuare l’aggiornamento, vi aspettiamo in laboratorio, o lasciate un commento al nostro posto sui canali social.

A presto.

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