BergamoScienza 2026 al FabLab

Si è conclusa la nostra partecipazione a BergamoScienza 2026. Sabato 3 e sabato 10 ottobre abbiamo aperto le porte di FabLab Bergamo con Open FabLab – Entra nella fabbrica digitale delle idee: due occasioni per incontrarci, conoscere il laboratorio e scoprire come nascono i nostri progetti. Il ricordo più bello sono le persone: chi è venuto a curiosare e chi ha dedicato tempo ed energie a rendere possibile tutto questo.

La bella partecipazione del pubblico ci ha regalato domande, curiosità e scambi di idee. È stato un piacere accogliere nuove persone interessate a capire quello che facciamo, mostrare gli oggetti costruiti in Lab e raccontare il lavoro che c’è dietro: prove, piccoli problemi da risolvere e conoscenze messe in comune.

BergamoScienza 2026: dentro la fabbrica delle idee

Visitatori davanti alla macchina laser durante BergamoScienza 2026 al FabLab Bergamo
La visita al laboratorio: strumenti, lavorazioni e domande del pubblico.

La visita ha portato il pubblico tra le macchine e i progetti del laboratorio. Stampa 3D, taglio laser ed elettronica diventano più comprensibili quando si può osservare un oggetto e ripercorrere il cammino che lo ha fatto nascere: dal disegno al prototipo, fino alle modifiche necessarie per farlo funzionare.

I pezzi esposti raccontavano proprio questa varietà: forme geometriche, oggetti articolati, piccoli accessori e modelli più elaborati. Ogni risultato offre un punto di partenza per parlare di materiali, progettazione e possibilità della fabbricazione digitale.

Oggetti e modelli stampati in 3D esposti per BergamoScienza 2026
Una panoramica dei modelli realizzati con la stampa 3D.
Dettaglio di forme geometriche e oggetti colorati stampati in 3D
Dalle geometrie agli oggetti articolati: idee che prendono forma, strato dopo strato.

Per approfondire, sul sito trovate l’articolo sulla stampa 3D e le sue possibilità nella produzione digitale e nella didattica.

ANGELO: elettronica da conoscere e costruire insieme

ANGELO ha avuto uno spazio dedicato nel percorso: un progetto sperimentale di amplificazione audio open hardware, nato dall’idea di Luciano Fumagalli e sviluppato anche attraverso il lavoro della nostra community. Circuito, componenti e contenitore stampato in 3D permettono di raccontare come parti diverse concorrano a costruire un oggetto completo.

È un esempio concreto di tecnologia che si può studiare, assemblare e condividere. Per continuare il percorso, potete leggere la storia e le finalità del progetto ANGELO, consultare la documentazione tecnica per la prototipazione open source e scoprire l’evoluzione ANGELO 2.0 e i kit per i laboratori di quartiere.

Arduino: la presentazione per continuare a sperimentare

Il percorso continua anche online. La presentazione FabLab Bergamo a BergamoScienza 2026 raccoglie una sequenza di esperimenti con Arduino: dai primi collegamenti al lampeggio dei LED, dal buzzer alla regolazione della luminosità con un potenziometro, fino alla busy board completa.

Le slide includono schemi, codice ed esempi sonori, insieme ai collegamenti alle simulazioni su Tinkercad e su Wokwi. Sono materiali utili per riprendere gli esperimenti, osservare i collegamenti e provare a modificarli.

La presentazione rimanda anche al Libro dei progetti Arduino: un supporto per chi desidera continuare a imparare facendo. È lo stesso spirito con cui cerchiamo di condividere il lavoro del laboratorio: lasciare strumenti e riferimenti perché la curiosità possa proseguire dopo la visita.

I progetti esposti: giocare, misurare e scoprire

Il gioco Simon con Arduino Uno ha portato sul banco una sfida di memoria fatta di luci, pulsanti e suoni. Dietro un’interazione immediata c’è un progetto che unisce elettronica, programmazione e fabbricazione: anche il contenitore in legno, tagliato e inciso al laser, fa parte del lavoro.

Gioco Simon con pulsanti colorati e contenitore in legno esposto al FabLab
Simon: un gioco di memoria che diventa un laboratorio di elettronica e progettazione.

La stazione meteo e di monitoraggio ambientale ha offerto un altro esempio di incontro tra sensori e software. La postazione mostrava temperatura, umidità, pressione atmosferica e concentrazione di anidride carbonica: un modo concreto per ragionare su come raccogliamo e visualizziamo le misure dell’ambiente che ci circonda.

Stazione meteo con display e schermata di monitoraggio ambientale al FabLab
Sensori e display per osservare le condizioni dell’ambiente.

Con LoRa e Meshtastic abbiamo raccontato la possibilità di scambiare messaggi attraverso una rete radio indipendente da Internet e dalla rete cellulare. Un progetto che invita a sperimentare comunicazioni distribuite e a condividere conoscenze sul territorio.

Postazione Meshtastic con dispositivo radio e scheda divulgativa
Meshtastic: comunicazione radio e reti aperte da esplorare insieme.

La lampada con messaggio segreto a infrarossi, ispirata al Piccolo Principe e nata per un progetto di terza media, ha portato sul tavolo un piccolo esperimento sull’invisibile. Nella base è nascosta una scritta illuminata da LED infrarossi, osservabile con una fotocamera compatibile: un incontro tra luce, elettronica, materiali e stampa 3D.

Lampada ispirata al Piccolo Principe con messaggio a infrarossi nella base
Svelare l’invisibile: la lampada e il suo messaggio nascosto.

Linux Mint ed End of 10: una nuova vita per il PC

Tra gli stand c’era anche quello dedicato a Linux Mint e alla campagna End of 10. Il punto di partenza è una domanda concreta: un computer ancora funzionante deve davvero essere sostituito quando il suo sistema operativo arriva a fine supporto? La campagna invita a esplorare Linux come possibilità per continuare a utilizzare il proprio PC, riducendo sprechi e rifiuti elettronici.

Linux Mint è un sistema operativo libero e gratuito, pensato anche per chi muove i primi passi con Linux. Offre un ambiente grafico intuitivo e applicazioni per navigare, scrivere documenti e svolgere molte attività quotidiane. Si può provare da una chiavetta USB prima di installarlo, verificando come funziona sul proprio computer e se risponde alle proprie esigenze.

Lo stand portava così nel percorso un altro aspetto della cultura maker: prendersi cura degli strumenti che abbiamo già, conoscere il software libero e condividere le competenze per usarlo. È un tema che coltiviamo anche con gli incontri Linux Mint per principianti al FabLab. Se volete avvicinarvi a Linux, venite a parlarne con noi in laboratorio!

Grazie al pubblico e a tutti i volontari

Grazie a tutte le persone che sono venute a trovarci. Le vostre domande e il vostro interesse hanno trasformato le dimostrazioni in occasioni di incontro. Ci avete dato la possibilità di raccontare il FabLab e, allo stesso tempo, di raccogliere nuovi punti di vista e idee.

Un ringraziamento speciale va a tutti i volontari che hanno dedicato tempo, energie e competenze a preparare il laboratorio, organizzare le postazioni, accogliere i visitatori e presentare i progetti. Dietro ogni banco pronto e ogni spiegazione c’è il lavoro di persone che scelgono di esserci e di costruire qualcosa insieme.

FabLab Bergamo è fatto di stampanti 3D, elettronica, macchine, software libero e Linux. È sperimentazione e condivisione delle conoscenze. Ma soprattutto è fatto di persone: senza il vostro tempo e la vostra passione, tutto questo non sarebbe possibile. È così che la nostra associazione continua a vivere, crescere e farsi conoscere.

Ci vediamo in laboratorio! E per continuare a incontrarci, la presentazione ci ricorda il prossimo appuntamento: il Linux Day di sabato 24 ottobre 2026. Vi aspettiamo per condividere altri progetti, domande e idee.